😵😉 Ho fermato un’auto con alcune nonnine per la guida troppo lenta, ma ciò che ho visto all’interno mi ha scioccato — ho dovuto farle scendere subito e procedere secondo la legge.
Un giorno, durante il mio turno sulla strada, osservavo le auto e speravo di beccare almeno un trasgressore. All’improvviso vedo una macchina andare a sole 22 miglia all’ora. Prendo la radio, accendo le sirene e penso che qualcosa non va.
Mi avvicino e vedo cinque signore anziane con gli occhi spalancati.
— Ufficiale — dice la conducente — andavo esattamente alla velocità consentita.
— Signora, stava andando a 22 miglia all’ora — le rispondo seriamente.
— Certo! — sorride lei. — C’è scritto “22”!
A stento trattenni una risata: — Signora… quello è il numero della strada.
Le sue guance diventarono rosse. Stavo per andarmente quando notai che le altre erano rigide come statue.
— Stanno… bene? — chiedo piano.
😵😲 Lei si avvicinò e mi disse qualcosa che mi costrinse immediatamente a farle scendere e portarle in centrale.
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— Ufficiale, non si preoccupi — disse con calma, quasi come parlasse di una tazza di tè — tra poco si riprenderanno. Capisce… siamo solo un po’ stanche. Dieci minuti fa stavamo viaggiando sulla strada 180.
E, dicendo questo, mi fece un occhiolino furbo. Quasi soffocai.
— Sulla centottantesima? — chiesi, pur sapendo che non mi sarebbe piaciuta la risposta.
— Sì! E abbiamo anche fumato un pochino, per farci coraggio — annuì felice. — La nostra amica oggi compie novant’anni. Ha sempre sognato di “correre come una pilota”. Così abbiamo deciso di realizzare il suo sogno. E quale strada è più adatta di quella… “180”? Pensavamo fosse permesso!

Rimasi in silenzio un attimo. Dentro di me combattevano due persone: quella che voleva ridere e quella che, per dovere, doveva compilare il rapporto.
Purtroppo vinse la seconda.
— Signora — sospirai — carina la storia, ma le regole sono regole.
Dovetti far scendere tutte le nonnine e redigere il verbale. Stavano lì, sulla strada, un po’ imbarazzate ma incredibilmente contente — come se fosse parte del loro festeggiamento estremo.
E io pensavo: “Almeno hanno realizzato il sogno… anche se sotto la supervisione della polizia”.
